


Tutto inizia nella primavera 2024, quando il gran manitu della SOW Marcel Schiess, visto che sono l’unico orientista ad abitare in zona, mi chiede di dargli una mano per le autorizzazioni presso il comune francese di C. Dopo qualche mail e telefonata riesco ad ottenere un appuntamento. Dopo aver spiegato nelle grandi linee cos’é una CO, e il perché si sta preparando la gara con quasi 3 anni di anticipo, apprendo che per la tappa che si svolge sul territorio comunale, il terreno appartiene in realtà al comune vicino di C.A., che lo affitta a parecchi alpigiani...D’accordo con MS, lascio quindi la competenza alla federazione regionale CO della Savoia.
Ma torniamo in Svizzera: febbraio 2025 Marcel mi chiede se posso intervenire presso il Municipio di M, latente ad accordare la sua autorizzazione. Ma il Municipio é stato rinnovato il 1. gennaio, tutti nuovi o quasi, e la macchina amministativa stenta a mettersi in moto, malgrado l’intervento di un amico, da sempre residente nel Comune e che ha esercitato incarichi politici a livello comunale e cantonale. L’autorizzazione arriva, ma dopo mesi e mesi...
Prossimo incarico: “non potresti dare una mano a Felice per incontrare un paio di alpigiani a Morgins e dintorni?” Alla fine ci furono una quindicina di incontri, con alpigiani, patriziati, esercenti, proprietari terrieri, ecc. Il tutto tenendo conto del fatto che Felice, responsabile della parte tecnica della SOW, abita a S.Gallo, e che il suo francese é a volte un po’ approssimativo.
Ma andiamo con ordine: primo incontro con l’alpigiano A, piuttosto restio al telefono. Riesco a fissare un appuntamento, durante il quale saremo confrontati con la gestione delle mucche allattanti, che difendono con grande vigore i loro vitelli. Stesso discorso con l’alpigiano B, vicino di A. Ci recconta che ha avuto 3 casi di attacchi su passanti da parte della sua mandria: se succede durante la CO chi sarà responsabile, come intevenire in caso di incidente sull’alpe, ecc. Cerchiamo di spiegargli la differenza fra turisti domenicali, spesso cittadini con cani o rampichini, e gli orientisti, che raramente in gara si fermano per farsi un selfie con le mucche...Primo approccio quindi non semplice. Invitiamo gli alpigiani a ripensarci, e da parte nostra torneremo dopo aver discusso con i tracciatori per sensibilizzarli alla presenza delle mandrie.
Due settimane dopo apprendo che l’alpigiano B é deceduto improvvisamente 3 giorni dopo il nostro incontro!! Che fare? Aspetto due settimane e vado a suonare alla porta della vedova, che si rivela molto gentile e ci dà appuntamento per la settimana successiva all’alpe. Incontriamo la signora, il figlio, l’alpigiano A: alle 10 di mattina caffè per tutti, salamino nostrano, il tutto in un ambiente molto cordiale. Il figlio B si impegna a spostare la mandria al di là di un certo limite il giorno della gara. A non vuole esser da meno, ma per convincerlo definitivalente gli promettiamo di indennizzarlo per le ore che passerà a posare un nuovo recinto per il giorno della gara.
Gli incontri si susseguono: un proprietario che non riesce a convincere il suo pastore a spostare le pecore di qualche centinaia di metri; un tracciatore che non vuole saperne di spostare un paio di punti; un alpigiano che non vuole invertire l’ordine di passaggio delle mucche da un recinto all’altro perchè non si sa oggi come sarà l’erba fra un anno; un contadino che non sa se potrà falciare il prato prima della gara; un’alpigiano che ha qualche problema con i lupi, prima di pensare agli orientisti; eccetera.
Non vi racconto tutto, sarebbe troppo lungo e noioso. Ma queste poche righe dovrebbero darvi un’idea degli sforzi necessari e delle decine di ore necessarie per risolvere una (piccola) parte dei problemi che si presentato per l’organizzazione di una grossa manifestazione orientistica.
NON dimenticate quindi dopo una gara, grande o piccola, di ringraziare gli organizzatori per il rilievo della cartina, l’elaborazione dei percorsi, le visite nel terreno, la posa punti, i contatti con autorità, proprietari, vicini, eccetera eccetera.
Buona preparazione invernale e buon inizio di stagione a tutti!





